Cos’è il GT3 Lavaredo Gravel Cross Triathlon? Un “triathlon selvaggio”!

Intervista a Fabio D’Annunzio – Giornalista sportivo, direttore di Triathlete, voce Eurosport, speaker FITRI

Quando parli con Fabio D’Annunzio, hai la sensazione che il triathlon non sia solo uno sport, ma un modo di stare al mondo.
E quando gli chiedi del GT3 Lavaredo Gravel Cross Triathlon, gli brillano gli occhi.
“Qui – ti dice – il triathlon torna selvaggio. Torna essenziale. Torna tuo.”

Quello che segue è un racconto‑intervista che parla a te, atleta curioso, appassionato, o semplicemente innamorato della montagna.
Un racconto che ti porta dentro un evento che sta già cambiando il modo di intendere il cross triathlon in Italia.

“Triathlon e cross triathlon? Fratelli. Ma uno vive in città, l’altro nei boschi.”

“Sono fratelli, certo. Ma uno è cresciuto sull’asfalto, l’altro tra radici e pietre.
Il triathlon classico è geometrico, pulito, lineare.
Il cross triathlon è istinto, tecnica, natura. È un’altra musica.”

E tu la senti davvero, questa musica:
il rumore delle gomme sullo sterrato, il fruscio degli aghi di pino, il respiro che si mescola all’odore della terra umida.
È un’esperienza che ti entra nelle ossa.

La bici: il vero spartiacque

“Il triatleta ha sempre avuto due bici” racconta Fabio. “Quella da corsa per la stagione, la mtb per l’inverno. Nel cross triathlon la mtb è sempre stata la regina. Ma ora la gravel sta cambiando tutto.”

La differenza?

  • Mtb richiede tecnica di guida, controllo, capacità di “leggere” il terreno.
  • Gravel si guida come una bici da strada, più fluida, più veloce, più intuitiva.

“GT3 Lavaredo è uno dei primi eventi FITRI dove puoi scegliere davvero: gravel o mtb.
E questa è una rivoluzione.
Perché apre la porta a un nuovo modo di vivere il gravel bike triathlon.”

E aggiunge:
“Il percorso GT3 Lavaredo non ha passaggi estremamente tecnici. È pensato per la bici gravel.
Ma se non ti senti sicuro, la mtb resta una scelta saggia. La bici, in un cross triathlon, può decidere la tua gara.»

La corsa: non è running, è trail

Nel triathlon classico la corsa è asfalto, ritmo, metronomo.
Nel triathlon cross country, invece, è tutta un’altra storia.

“Corri su sterrato, spesso in salita. È una corsa più vera, più fisica.Ti obbliga a guardare dove metti i piedi, a sentire il terreno. E sei immerso nella natura, completamente.”

Qui il triathlon diventa un dialogo continuo con l’ambiente.
Non lo attraversi: ci sei dentro.

Le distanze: sprint, olimpico, media, lunga… ma una sola zona cambio

Fabio ci tiene a ricordarlo:
“Nel triathlon c’è sempre una sola zona cambio. È il cuore della gara.
Entri, fai tutto, esci. Ogni gesto è regolamentato, ogni movimento ha un ordine preciso.”

Ma GT3 Lavaredo Gravel Cross Triathlon rompe lo schema.

GT3 Lavaredo: una gara in linea, due zone cambio, un fascino unico

“È una gara in linea, non ad anello. E questo cambia tutto” spiega Fabio. “Due zone cambio, entrambe gestite dall’organizzazione. Una rarità nel panorama delle gare di triathlon in Veneto e, più in generale, nel cross triathlon Italia. È più complesso da organizzare, certo. Ma regala un’esperienza che non dimentichi. Parti da un luogo, arrivi in un altro. È un viaggio. E le Dolomiti ti accompagnano per tutto il tempo.”

Qui il triathlon diventa racconto, movimento, trasformazione.

Allenarsi per il cross triathlon: forza, tecnica, presenza

Fabio è diretto:
“L’allenamento cambia. Nel cross triathlon devi sviluppare tecnica di guida, forza, capacità di gestire salite irregolari. La bici è la parte più complicata. E può condizionare il risultato.”

Per chi si avvicina per la prima volta?

  • lavora sulla guidabilità
  • allena la forza in salita
  • usa scarpe da trail
  • scegli la bici in base alla tua sicurezza, non alla moda
  • prova il terreno, ascoltalo, imparalo

“L’atleta top sa già cosa fare. Ma l’amatore che sceglie GT3 per scoperta, per curiosità, per amore della montagna…ha bisogno di capire che qui la natura non è sfondo: è protagonista.”

Gravel o mtb? La scelta che dice chi sei

Fabio non ha dubbi:
“La gravel è una disciplina emergente. È una questione tecnica, ma anche di mercato. E GT3 Lavaredo è pensato soprattutto per la bici gravel.»

Ma aggiunge:
“Se hai paura dei tratti tecnici, vai di mtb. Non c’è vergogna. C’è solo la voglia di arrivare in fondo.”

GT3, primo evento FITRI ufficiale aperto alla bici gravel, potrebbe diventare la scintilla che accende un nuovo filone di eventi cross triathlon dedicati proprio al gravel.

Perché dovresti esserci

Perché GT3 Lavaredo è un invito.
A uscire dall’asfalto.
A sporcarti le mani.
A sentire la montagna.
A scoprire cosa significa davvero fare “triathlon on a gravel bike”.

Fabio lo riassume così:

“GT3 Lavaredo è un ritorno alle origini. È triathlon, ma con più anima. E quando tagli il traguardo, non sei solo un finisher. Sei qualcuno che ha attraversato un luogo. E quel luogo ti rimane addosso.”

Quota agevolata fino al 6 gennaio 2026