Intervista a Massimo De Bertolis

L’esordio del gravel nel territorio UNESCO delle Tre Cime di Lavaredo si avvicina.
Siamo negli ultimi 100 giorni: quelli in cui l’attesa diventa allenamento, e l’allenamento diventa immaginazione.
Il percorso Long misura 133 km e 3.170 m di dislivello, con partenza e arrivo ad Auronzo di Cadore: una vera gravel bike race nel cuore delle Dolomiti

Un viaggio che non si improvvisa: richiede gambe, testa e cuore.
Il 20 giugno ti chiama, e tu devi farti trovare pronto.

A provarlo in anteprima è stato Massimo De Bertolis, ex biker e Campione del Mondo UCI Marathon 2004. Con lui entriamo dentro il tracciato, passo dopo passo, come se fossi tu a pedalare

Massimo, cosa ti ha colpito davvero del percorso UCI Gravel World Series?

Il GT3 Lavaredo è stato pensato come un evento gravel autentico, non un adattamento.
È in armonia con il territorio: senti che ogni tratto è lì per un motivo.
C’è la sfida tecnica di un UCI gravel event, ma anche la bellezza nuda delle Tre Cime.
E poi c’è un’anima marathon, quella delle grandi salite e della gestione delle energie.
È un percorso che ti parla, se hai voglia di ascoltarlo.

Dal punto di vista tecnico, quali sono i punti chiave del percorso Long GT3 Lavaredo?

Non aspettarti una gara gravel veloce.
Qui sei sulle Alpi: 133 km, 3.170 m D+, quota spesso sopra i 1.500 m.
Serve essere scalatori, ma soprattutto serve saper dosare.
Chi parte pensando di “fare ritmo” come in pianura… si spegne presto.
È una vera gravel race alpina, un bike event che mette alla prova ogni dettaglio della tua preparazione.

Quali saranno i momenti decisivi del percorso UCI Gravel?

Appena lasci Auronzo inizi a salire:
prima il Passo Sant’Antonio (asfalto), poi lo sterrato verso il GPM di Danta di Cadore.
È la prima selezione naturale.
E qui vale la regola d’oro delle gare lunghe: non partire mai troppo forte.

Poi, dopo una breve discesa, arriva la salita che cambia la giornata.

La salita infinita verso Malga Klammbach. Com’è davvero?

È lunga 25 km.
Una salita “a gradoni”, che ti chiede rispetto.
In cima trovi il secondo GPM e il punto più alto del percorso: 1.929 m.
Il terreno alterna mulattiere e sterrati compatti: servono rapporti agili e lucidità.
Qui non vinci la gara, ma puoi perderla.

La resistenza sarà decisiva per portare a termine la gara Gravel World Series ?

Sì.
Il momento più duro arriva al Passo Tre Croci, l’ultimo GPM.
Ci arrivi dopo il tratto veloce della Vecchia Ferrovia: un segmento che ti invita a spingere, ma che può svuotarti se non trovi il tuo ritmo.
È una prova di resistenza pura, prima della picchiata finale verso Auronzo.

E lo sterrato? Che tipo di fondo troveranno gli atleti sul percorso GT3 Lavaredo?

Lo sterrato è il cuore del GT3 Lavaredo.
E ha molte sfumature:

  • Strade bianche e ciclabili scorrevoli, come la Vecchia Ferrovia tra Dobbiaco e Fiames: fondo compatto, ritmo alto, rapporti lunghi.
  • Mulattiere alpine, come la salita a Malga Klammbach: più tecniche, più “vere”.
  • Discese impegnative dopo le malghe verso Moso e sotto il Pomagagnon: qui serve guida pulita e testa lucida.

La sfida non è solo fisica: è anche mentale.

Giugno, Dolomiti, quota. Che abbigliamento consigli per questa gara di bici nelle Dolomiti?

La parola chiave è versatilità.
Parti da quasi 900 m e sali oltre i 1.700 m: il caldo e l’altitudine saranno avversari veri.

Consigli pratici:

  • Canotta traforata in rete sintetica o lana merino leggera: porta via il sudore dalla pelle.
  • Gilet antivento: l’accessorio che fa la differenza. Lo apri in salita, lo chiudi nelle discese lunghe e fresche, come quella della Val Grande.

Proteggi il busto, proteggi la giornata.
È la regola d’oro di ogni bicicletta in montagna.

Quali sono i punti più iconici di questo evento gravel?

  • Le Tre Cime di Lavaredo, che ti accompagnano per tutta la gara
  • Val Fiscalina, un corridoio nel verde
  • Malga Klammbach, la nostra Cima Coppi: il tetto del percorso.
  • La Vecchia Ferrovia (Dobbiaco–Cimabanche), un rettilineo bianco che taglia il bosco.
  • Foresta di Somadida e Val Grande, la discesa finale che ti porta al traguardo.

Le iscrizioni sono aperte: scopri tutti i dettagli sul sito ufficiale e assicurati il tuo pettorale entro la fine di aprile, approfittando della quota agevolata. Le Dolomiti ti aspettano!